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Legge Riforma Portuale

  • Legge Riforma Portuale

Il 31 agosto 2017 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n. 203 di “Riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione delle Autorità Portuali”, in revisione della legge porti, risalente al 1994 (la 84/94).
Il provvedimento si inserisce nelle politiche e nelle azioni per il rilancio della portualità e della logistica intrapreso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (“MIT”). Insieme ad altre azioni in corso, il decreto punta sulla competitività dei nostri porti e sostiene il ruolo dell’Italia – attraversata da quattro
corridoi ferroviari Ten-t – come hub nel Mediterraneo e piattaforma logistica europea.

I porti italiani sono riorganizzati in quindici Autorità di Sistema Portuale (“AdSP”), centri decisionali strategici con sedi nelle realtà maggiori ed in particolare nei porti definiti “CORE” dall’Unione Europea. Le sedi di AdSP sono: Ancona, Augusta, Bari, Cagliari, Civitavecchia, Gioia Tauro, Genova, La Spezia, Livorno, Napoli, Palermo, Ravenna, Taranto, Trieste e Venezia.

Le sedi di AdSP hanno un ruolo strategico di indirizzo, programmazione e coordinamento dei porti della propria area e svolgono funzioni di attrazione degli investimenti sui diversi scali e di raccordo delle amministrazioni pubbliche.

Visualizza la Legge 84-94 e successive modifiche

 

6.560 mt

Banchine

625.800 m2

Piazzali

24.000.000 m2

Specchi Acquei

11.855 mt

Pontili/Accosti

243.746 unità

Traffico Passeggeri

33.932.855 tonn.

Merci Movimentate

372.822 unità

Traffico rotabili

49.198 unità

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